giovedì 11 aprile 2013

Giovedì della II Settimana di Pasqua

Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa


Giovedì 11 aprile 2013 - Santo Stanislao, Vescovo di Cracovia e martire (cc. 1030 - 1079)

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 3,31-36)

Chi viene dall’alto è al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla secondo la terra. Chi viene dal cielo è al di sopra di tutti. Egli attesta ciò che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza. Chi ne accetta la testimonianza, conferma che Dio è veritiero. Colui infatti che Dio ha mandato dice le parole di Dio: senza misura egli dà lo Spirito.
Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa. Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio rimane su di lui.

Spunto di meditazione e preghiera personale:

Il dialogo tra Gesù e Nicodemo continua anche oggi in Giovanni. Nicodemo rappresenta tutti noi, l’umanità intera e Gesù spiega a lui ma in realtà a tutti noi, chi Egli sia. Un brano breve ma denso di significato, Gesù è colui che è, Egli viene dal Cielo e perciò è al di sopra di qualsiasi cosa terrena ed infatti per gli umani è difficile accettare e comprendere questo Dio fatto Uomo, pur avendo visto le opere e udito la Parola, il Nuovo Annuncio. L’uomo nella sua limitatezza non riesce a capire come “in una goccia possa essere racchiuso tutto un oceano”. Mandando il Figlio, Dio dona a tutti gli altri figli ogni cosa tramite lo Spirito Santo e soprattutto il Perdono e la vita eterna. Beato Tommaso, in fondo quest’uomo rude, è stato meno duro di cuore di tanti di noi, perchè ha riconosciuto la sua limitatezza umana di fronte a Gesù ed ha visto, senza toccare, in un attimo, il Cristo, il Figlio di Dio, mentre noi ancora oggi abbiamo difficoltà a riconoscere in Lui, nostro fratello, il nostro Signore, il nostro Dio, il mistero Trinitario unitario di Padre, Figlio e Spirito Santo!