V Settimana di Quaresima
Io sono la luce del mondo
Lunedì 18 marzo – Sant’Alessandro, Vescovo e martire
Dal vangelo secondo Giovanni (Gv 8,12-20)
In quel tempo, Gesù parlò [ai
farisei] e disse: «Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle
tenebre, ma avrà la luce della vita».
Gli dissero allora i farisei: «Tu dai testimonianza di te stesso; la tua testimonianza non è vera». Gesù rispose loro: «Anche se io do testimonianza di me stesso, la mia testimonianza è vera, perché so da dove sono venuto e dove vado. Voi invece non sapete da dove vengo o dove vado. Voi giudicate secondo la carne; io non giudico nessuno. E anche se io giudico, il mio giudizio è vero, perché non sono solo, ma io e il Padre che mi ha mandato. E nella vostra Legge sta scritto che la testimonianza di due persone è vera. Sono io che do testimonianza di me stesso, e anche il Padre, che mi ha mandato, dà testimonianza di me».
Gli dissero allora: «Dov’è tuo padre?». Rispose Gesù: «Voi non conoscete né me né il Padre mio; se conosceste me, conoscereste anche il Padre mio».
Gesù pronunziò queste parole nel luogo del tesoro, mentre insegnava nel tempio.
Gli dissero allora i farisei: «Tu dai testimonianza di te stesso; la tua testimonianza non è vera». Gesù rispose loro: «Anche se io do testimonianza di me stesso, la mia testimonianza è vera, perché so da dove sono venuto e dove vado. Voi invece non sapete da dove vengo o dove vado. Voi giudicate secondo la carne; io non giudico nessuno. E anche se io giudico, il mio giudizio è vero, perché non sono solo, ma io e il Padre che mi ha mandato. E nella vostra Legge sta scritto che la testimonianza di due persone è vera. Sono io che do testimonianza di me stesso, e anche il Padre, che mi ha mandato, dà testimonianza di me».
Gli dissero allora: «Dov’è tuo padre?». Rispose Gesù: «Voi non conoscete né me né il Padre mio; se conosceste me, conoscereste anche il Padre mio».
Gesù pronunziò queste parole nel luogo del tesoro, mentre insegnava nel tempio.
E nessuno lo arrestò, perché non era ancora venuta la sua ora.
Spunto di meditazione e di preghiera
personale:
Gesù parla ancora ai farisei. Dopo il tentativo di metterlo
in difficoltà attraverso la vicenda dell'adultera, qui è Lui che prende l'iniziativa, riferendo a se stesso uno dei segni principali (quello della luce) che caratterizzava la festa appena conclusa, quella delle Capanne (Sukkot: cf. cap. 7). In estrema sintesi, quella festa aveva al centro il dono della Torah fatto al popolo che cammina nel deserto (per questo le capanne), e quindi la luce ('Torah' viene da una radice riconducibile a 'luce'), l'illuminazione sapienziale che Dio concede all'umanità attraverso Israele.
Gesù viene allo scoperto, Lui ha poco tempo davanti a sé, la sua predicazione ed il Suo tempo volgono al termine, la Sua 'ora' è vicina.Ecco allora la rivelazione pubblica: “Io sono la luce del mondo”, quindi "Sono Io il dono di Dio al mondo, la vera Torah".
Sa bene Gesù, il Figlio dell’Uomo, che questo accelererà la Sua messa sotto accusa, il Suo arresto e la Sua condanna, ma questa è la Sua missione: il Messia è venuto al mondo per offrire sé stesso per la nostra liberazione, per portarci quella luce che ci illumina nel buio del peccato e che ci riporta alla Vita. La luce è una Persona viva con cui entrare in relazione, non semplicemente una legge, un precetto, una regola di vita.
Quanta differenza tra Lui e chi ha tentato di usurpare il ruolo di Dio nella storia, addirittura ha tentato Gesù all'inizio della Sua missione (lo abbiamo visto iniziando la Quaresima): il diavolo.
Guarda caso, l'antagonista di Gesù è Lucifero (colui che porta la luce) - significativa questa ambiguità nel nome - ma dopo la cacciata dal paradiso terrestre colui che prima era un angelo portatore di luce diventa esattamente il suo opposto, il re delle tenebre, quasi come contrappasso.
Gesù vuole chiarire che Lui non viene per giudicare ma per perdonare, viene per portare la luce e per toglierci dalle tenebre della tentazione e del peccato, viene per riportarci alla vita, alla vita eterna. Il Suo è un invito esplicito a metterci in gioco, a venire “alla luce”, ad uscire dal buio della notte del nostro egoismo e risplendere nella luce dell’Amore e della misericordia di Dio Padre.
La luce è vita e Gesù offre la Sua vita, ma ci offre anche la vita nuova, è Lui il vero, nuovo tesoro del Tempio, non più nascosto ed indisponibile agli occhi degli uomini, ma pronto e disponibile a chiunque vorrà accogliere la Sua Luce, la Sua Parola, il Suo Amore e sarà capace di condividerlo con tutti i fratelli!
Gesù viene allo scoperto, Lui ha poco tempo davanti a sé, la sua predicazione ed il Suo tempo volgono al termine, la Sua 'ora' è vicina.Ecco allora la rivelazione pubblica: “Io sono la luce del mondo”, quindi "Sono Io il dono di Dio al mondo, la vera Torah".
Sa bene Gesù, il Figlio dell’Uomo, che questo accelererà la Sua messa sotto accusa, il Suo arresto e la Sua condanna, ma questa è la Sua missione: il Messia è venuto al mondo per offrire sé stesso per la nostra liberazione, per portarci quella luce che ci illumina nel buio del peccato e che ci riporta alla Vita. La luce è una Persona viva con cui entrare in relazione, non semplicemente una legge, un precetto, una regola di vita.
Quanta differenza tra Lui e chi ha tentato di usurpare il ruolo di Dio nella storia, addirittura ha tentato Gesù all'inizio della Sua missione (lo abbiamo visto iniziando la Quaresima): il diavolo.
Guarda caso, l'antagonista di Gesù è Lucifero (colui che porta la luce) - significativa questa ambiguità nel nome - ma dopo la cacciata dal paradiso terrestre colui che prima era un angelo portatore di luce diventa esattamente il suo opposto, il re delle tenebre, quasi come contrappasso.
Gesù vuole chiarire che Lui non viene per giudicare ma per perdonare, viene per portare la luce e per toglierci dalle tenebre della tentazione e del peccato, viene per riportarci alla vita, alla vita eterna. Il Suo è un invito esplicito a metterci in gioco, a venire “alla luce”, ad uscire dal buio della notte del nostro egoismo e risplendere nella luce dell’Amore e della misericordia di Dio Padre.
La luce è vita e Gesù offre la Sua vita, ma ci offre anche la vita nuova, è Lui il vero, nuovo tesoro del Tempio, non più nascosto ed indisponibile agli occhi degli uomini, ma pronto e disponibile a chiunque vorrà accogliere la Sua Luce, la Sua Parola, il Suo Amore e sarà capace di condividerlo con tutti i fratelli!